MODEL VICTORIA DI PAOLO MARCUZZI

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Pittura di un figurino in scala 1/35. Il viso step by step

July 17, 2017

Una delle maggiori difficoltà che un modellista incontra nella realizzazione di un figurino, è senza dubbio la pittura del viso. Ovviamente ci sono dei maestri in questo campo che, date le loro innate capacità non incorrono in particolari problemi nel realizzare degli splendidi figurini. Le loro tecniche sono state spiegate più volte, tralasciando però alcuni passaggi che sono fondamentali. Appresi questi passaggi, al modellista non resta che affinare la propria pazienza e la mano ferma. Ora, grazie ad alcune semplici immagini vi farò da guida per ottenere dei risultati più che soddisfacenti, perché non dobbiamo dimenticare che per dipingere un viso in scala 1/35, lavoreremo su una superficie più piccola di mezzo cm quadrato. Una volta appresa la tecnica per dipingere i visi, non ci saranno problemi ne con le mani o le braccia, e nemmeno con i panneggi dei vestiti.

 

 

  • La foto numero 1 ci illustra la testa di un figurino, inastata su uno stecchino per poterla manipolare senza toccarla. Al viso sono stati applicati dei colori base per l’incarnato e per i capelli. Personalmente per la base dell’incarnato uso un colore sabbia chiaro. Il tipo del colore di base può essere una vostra scelta: smalti oppure acrilici. Anche la parte bianca degli occhi hanno lo stesso colore del incarnato.

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Quando il colore di base si presenta asciutto procediamo con la prima fase, consistente nel adoperare i colori ad olio ed un pennello sottile numero “0” sintetico. I colori ad olio non debbono necessariamente essere costosi perché comunque tutti gli olii presentano gli stessi problemi. Infatti nonostante i colori ad olio abbiano la medesima base, i pigmenti dei ​​colori vengono prodotti con sostanze diverse , per cui solitamente i bianchi sono più pastosi e densi, mentre i neri sono generalmente più fluidi. Lo stesso vale per le altre tinte. Teniamo quindi a portata di mano un olio di lino oppure olio di noci per fluidificare i colori troppo densi e quindi non facilmente pennellabili. Prestando attenzione alle foto 2 , 3 e 4 notate che abbiamo dato delle pennellate con del bianco su particolari punti che corrispondo alle parti anatomiche più soggette ad essere colpite dalla luce: naso, zigomi, gote ai lati del naso, mento, mascella e gola, arcata sopraccigliare, parte alta della ​​fronte, parti sporgenti delle orecchie e collo. Oltre al bianco, vediamo delle pennellate di “terra Siena bruciata” che ci servono per dare i punti più in ombra: sopra e sotto agli occhi, ai lati del naso e sotto di esso,  la bocca,  sotto al labbro inferiore, sotto ed ai lati della gola, sotto gli zigomi ed ai lati delle tempie, tutto attorno alla attaccatura dei capelli, dietro le orecchie e nelle parti più interne di esse.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • ​Adesso il passaggio è molto importante, in quanto noi andremo a stendere e sfumare questi colori. Attenzione !! In questo e nei successivi passaggi, il colore andrà asportato più che steso, in questo modo eviteremo che il colore in eccesso non vanifichi il lavoro di sfumatura, permettendo a solo delle piccole parti di colore di rimanere sulla superficie e fondersi graduatamente tra loro. Per cui  stendere i colori e nello stesso tempo asportarne una parte pulendo il pennello con uno straccio asciutto e privo di solventi. Il primo risultato di questo lavoro è quanto possiamo vedere alle foto 5 e 6. Abbiamo quindi adesso una prima idea di sfumatura , ottenuta usando quantità minime di colore. Importante !! Prima di passare alla fase successiva bisogna lasciare asciugare completamente il lavoro appena eseguito: una intera giornata è sufficiente visto lo strato esiguo del colore.​​

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  • Una volta asciugato il colore del viso passiamo alla seconda fase di ombre e luci. Come si può vedere dalla foto numero 7 con del bianco andiamo a dare dei piccoli tocchi chiari su determinati punti: solo la punta del naso, appena sopra al labbro superiore, la parte centrale del mento , la parte più esposta della gola, la parte alta degli zigomi, le parti più esposte​​  delle orecchie, la parte alta della fronte ed eventualmente le due arcate sopraccigliari. Con il colore “terra ombra naturale” daremo dei punti di ​​ombreggiatura sui seguenti particolari: nella parte delle orbite oculari più vicine al naso, sotto ed in corrispondenza dei fori del naso,  nelle parti profonde delle orecchie. Eventuali ritocchi, quali punti di luce più accentuati così come punti in ombra più marcati, andremo ad eseguirli sempre dopo che il colore si sia asciugato. Il risultato di questi passaggi lo vediamo nella foto 8. ​​​

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Ora possiamo passare a dare espressione al volto del personaggio dando un po’ di rosso alle labbra o sulle gote: è preferibile usare quantità minime piuttosto che dare l’aspetto di un Clown al figurino. Gli occhi sono il tocco finale e sono particolarmente difficili da fare perché si può rendere strabico il personaggio o donargli delle pupille troppo piccole o troppo grandi. I problemi sono facilmente gestibili se seguite queste indicazioni. Ovviamente come accennato precedentemente le pupille hanno il colore dell’incarnato di base. Io per ciglia, sopracciglia e pupille uso il “terra ombra naturale” e per prima cosa traccio la parte superiore delle ciglia e solo la parte interna verso il naso di quelle inferiori. E’ importante un pennello che mantenga una punta sottile e una mano ferma ma, purtroppo non siamo dei robot, per cui il primo tentativo sicuramente non avrà un buon esito ma si può correre subito ai ripari utilizzando delicatamente uno stizzicadenti che avremo affilato ulteriormente. La punta dello stuzzicadenti, andrà a togliere le eventuali sbavature. Per eseguire le pupille, che non andranno fatte a palla ma a mezza luna, si potranno eseguire usando proprio lo stuzzicadenti leggermente intriso del nostro colore ad olio. Se nonostante tutta la nostra buona volontà gli occhi non ci piacciono, ricordiamoci che è uno dei primi tentativi, risolviamo il tutto cancellando gli occhi ancora freschi con un pennello pulito intinto nel solvente che dovrà essere però asportato dal pennello lasciandolo solo un po’ umido. Ripetiamo poi l’operazione occhi con più sicurezza ed il risultato sarà senz’altro soddisfacente come si può vedere dalle foto 9 e 10. Nelle foto 11 e 12 vediamo il figurino completato e posizionato sul mezzo.​​

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che ve ne pare di questi suggerimenti? Abbiamo ottenuto un buon risultato senza dannarci tanto per ottenerlo ed evitando spese consistenti per comprare pennelli e colori rinomati.                     

Vi ricordo che, per ottenere comunque dei buoni risultati, è possibile usare l’ottimo set della Lifecolor, Flesh Paint Set CS-13, appositamente dedicato per la pittura dell’incarnato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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